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IMU – Imposta Municipale Propria

L'IMU - Imposta Municipale Propria - di natura patrimoniale, già introdotta in via sperimentale dal 2012 in sostituzione dell'ICI, con l'entrata in vigore della legge 147/2013 (Legge di Stabilità) diventa definitiva e va a costituire una componente della IUC - Imposta Unica Comunale, assieme a TASI e TARI.

La legge di Stabilità per l'anno 2014 (n. 147/2013) ha apportato modifiche alla normativa dell'Imposta municipale propria (IMU) a decorrere dal O1/01/2014, altre novità sono state apportate dalla L.208 del 28/12/2015 (Legge di stabilità 2016)

CHI NON DEVE PAGARE

 L'Imposta municipale propria (IMU) non è più dovuta per:

  • abitazione principale classificata in una delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7 e relative pertinenze (nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7)
  • l'unità immobiliare, purchè non locata, comprese le relative pertinenze posseduta da anziani o disabili che acquistano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente
  • una ed una sola unità immobiliare , posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all' estero AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o usufrutto in Italia, a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d' uso
  • la casa coniugale e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale , annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
  • le unità appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa , adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica
  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008
  • fabbricati rurali ad uso strumentali
  • fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permane tale condizione e che non siano, in ogni caso, locati
  • i terreni agricoli, anche se incolti, posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti alla previdenza agricola
  • l'unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono state richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

CHI DEVE PAGARE

  • le abitazioni principale classificate catastalmente nelle categorie A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze

Dall' imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell' anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica

  • terreni agricoli non condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza
  • aree edificabili
  • altri Immobili.

CHI DEVE PAGARE CON AGEVOLAZIONI E RIDUZIONI

Agevolazioni:
per immobili locali  a  canone  concordato  (Legge  431/1998)  l' IMU  è  calcolata  applicando  l' aliquota comunale ridotta al 75%;

Riduzioni:
per le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta di 1 grado, è concessa una riduzione al 50% della base imponibile, a condizione che:

  • Il contratto sia registrato
  • Il comodante possieda un solo immobile in Italia
  • Il comodante risieda anagraficamente , nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l' immobile concesso in comodato.

Questa riduzione non si applica agli immobili classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Per entrambe le casistiche, deve essere presentata la dichiarazione IMU come previsto dall' art. 9 comma 6 del D.Lgs 23 del 14/3/2011, entro il termine di presentazione della dichiarazione.

L'imposta  andrà  calcolata  in  base  alle  aliquote  in  vigore per l'anno di riferimento:


CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE

Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è calcolata applicando all' ammontare delle rendite catastali, vigenti al 1° gennaio d' imposizione, la rivalutazione del 5% per i seguenti moltiplicatori:

Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando al reddito domenicale, risultante in catasto, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135 per quelli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Per le aree edificabili il valore è quello di mercato al 1° gennaio di ogni anno:

La base imponibile è ridotta del 50% per:

  •  i fabbricati di interesse storico ed artistico;
  • i fabbricati inagibili o inabitabili limitatamente al periodo dell' anno durante  il quale sussistono  dette condizioni, con obbligo di relativa dichiarazione IMU.

E' da considerarsi inagibile o inabitabile il fabbricato che si trova in uno stato di degrado fisico sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, (art. 3, lettere a) e b), D.P.R. 6 giugno 2001, n° 380), bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia (art. 3, lettere c) e d), D.P.R. 6 giugno 2001, n° 380):

  • lesioni a strutture orizzontali (solai e tetto compresi) tali da costituire pericolo a cose o a persone;
  • lesioni a strutture verticali (muri perimetrali o di confine) tali da costituire pericolo a cose o a persone;
  • edificio fatiscente o per il quale è stata emessa ordinanza di demolizione o di ripristino;
  • mancanza di servizi igienico-sanitari;
  • mancanza del!' impianto elettrico.

La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni, con obbligo di relativa dichiarazione IMU.
L' inagibilità o l' inabitabilità è accertata dall'Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al DPR 445/2000.
Se il fabbricato è costituito da più unità immobiliari, catastalmente autonome e anche se con diversa destinazione, la riduzione è applicata alle sole unità dichiarate inagibili o inabitabili.

SCADENZE E MODALITA' DI VERSAMENTO

Il versamento dell’ IMU è in autoliquidazione si effettua in due rate, pari al 50% dell' imposta annua dovuta, alle scadenze sotto indicate:

Acconto 16 giugno
Saldo 16 dicembre

L' imposta si versa con modello F24 che è esente da commissioni,  o  con apposito  bollettino  di conto corrente postale (da richiedere agli uffici postali).

L' IMU dovuta per tutti gli immobili diversi dalla categoria D va destinata interamente al Comune.

Per gli immobili della categoria D l' imposta va suddivisa tra Stato e Comune nel seguente modo:
- allo Stato spetta l' IMU calcolata con aliquota standard del 7,6 per mille
- al Comune spetta l' IMU calcolata con aliquota del 2,7 per mille.

Gli immobili di categoria D 10, se  rurali  in quanto strumentali  all' attività agricola,  sono esenti  dall' IMU.

Codice  Comune di Cavriago C405.

Per i cittadini italiani residenti all'estero il versamento dell' acconto e del saldo dovrà essere effettuato con bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:

IT35G0200866290000100362371
Codice BIC SWIFT: UNCRITMl V26

NB: il versamento non è dovuto per importi inferiori a € 2,00 di imposta annua.

Se il versamento dell' imposta non è avvenuto entro la scadenza prevista dalla legge, il  contribuente può versare ugualmente l' imposta dovuta, con l'applicazione di una sanzione ridotta e di interessi moratori, attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.

Per il calcolo dell'IMU e per la stampa dell'F24 da utilizzare per il versamento è possibile utilizzare il servizio di calcolo on-line.


MODALITA' E TERMINI
PER LA DICHIARAZIONE

Con Decreto Ministeriale del 30/10/2012 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato i1 modello di dichiarazione IMU per l'anno 2012 e successivi e le relative istruzioni riguardanti sia le modalità di compilazione che i casi per i quali permane l'obbligo dichiarativo rispetto a quanto avveniva nell'ambito dell'Imposta Comunale sugli Immobili. Si invitano , pertanto, i contribuenti, i cui immobili hanno subito variazioni rilevanti ai fini del calcolo dell'imposta, a verificare se tali variazioni comportano o meno la presentazione della dichiarazione di variazione entro i termini previsti.
Si specifica che il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione IMU (ai sensi art. 13, comma 12-ter, D.L. n° 201/2011 convertito, con modificazioni, dalla Legge n° 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni) è fissato entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni.
La norma originaria stabilisce, altresì, che la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi a condizione che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. E' inoltre previsto che sono fatte salve le dichiarazioni presentate ai fini ICI, in quanto compatibili, sulla base di quanto previsto al paragrafo 1.1 delle istruzioni ministeriali.

DICHIARAZIONE IMU/TASI – ENTI NON COMMERCIALI

Con Decreto del M.E.F. è stato approvato, con le relative istruzioni, il modello di dichiarazione agli effetti dell’imposta municipale propria IMU e del tributo per i servizi indivisibili TASI da utilizzare, a decorrere dall’anno di imposta 2012, ai sensi dell’articolo 91-bis del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Riferimenti normativi

Legge 147/2013 (Legge di Stabilità) e successive modifiche ed integrazioni.

Responsabile del procedimento

Simonetta Gualerzi

Telefono 0522 373.428
Fax 0522 575.537
Email tributi@comune.cavriago.re.it

Nomina del funzionario responsabile dell'imposta unica comunale (IUC)

 

Unità organizzativa responsabile dell'istruttoria
Servizio Tributi

Per informazioni

Servizio Tributi
Piazza Don Dossetti, 1
Tel: 0522 373.427 – 0522 373.428
Fax: 0522 575.537
dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00
giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
giugno, luglio, agosto: dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00
e-mail: tributi@comune.cavriago.re.it

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale nel corso del procedimento e nei confronti del provvedimento finale

Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia.

Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
Segretario Comunale, individuato quale titolare del potere sostitutivo con deliberazione di Giunta comunale n. 50 del 28/06/2016.

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