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La senatrice Liliana Segre scrive una lettera al Comune di Cavriago: “Grazie di cuore”

Comunicati stampa, News    0 Commenti     2/02/2020

“Grazie di cuore”, sono le parole che Liliana Segre ha voluto far arrivare al Comune di Cavriago attraverso una lettera scritta a mano e con carta intestata del Senato della Repubblica. Parole che la senatrice ha deciso di esprimere dopo aver appreso che il consiglio comunale di Cavriago, a maggioranza (astenuto Sergio Bevilacqua e contraria Laura Spaggiari di Lega-Futuro per Cavriago), ha approvato nel novembre scorso un ordine del giorno di solidarietà nei suoi confronti alla luce dell’ondata di odio che l’ha colpita. Durante lo stesso consiglio comunale è stata poi approvata a maggioranza la scelta di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

“Siamo molto contenti che la senatrice Liliana Segre, attraverso la segreteria del Senato, ci abbia voluto ringraziare inviando una lettera in Comune, indirizzata alla consigliera Greta Rossi – afferma la sindaca Francesca Bedogni -. Il suo esempio è la sua testimonianza sono fonte di ispirazione per tutti noi. La sua attenzione ci incoraggia a procedere nella lotta  contro l’odio e l’aumento di fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo che pervadono la scena pubblica. Crediamo che il Comune di Cavriago, che ha ricevuto lo scorso anno la medaglia di bronzo al valore militare, debba portare avanti e sostenere l’antifascismo ed essere vicino alla senatrice”.

In particolare, attraverso l’odg cui fa riferimento Liliana Segre (datato 12 novembre 2019, presentato dalla maggioranza e letto dalla consigliera Greta Rossi), il consiglio comunale e la giunta di Cavriago esprimono “a nome di tutta la cittadinanza di Cavriago la più totale e profonda solidarietà alla senatrice Liliana Segre e, con lei, a tutte quelle persone oggetto di odio, sia esso razziale, religioso, di genere o di qualsiasi natura e ideologia, augurandosi nel contempo che i cittadini, le istituzioni democratiche locali e nazionali sappiano prendere una netta posizione e azioni sociali e politiche contro questo pericolosissimo scivolamento verso fantasmi che ritenevano ormai soltanto realtà di un passato truce e tragico”. Si impegnano poi a “mantenere un atteggiamento, in particolare sui social network, educato e rispettoso della persona evitando attacchi personali, la diffusione di fake news e quanto possa offendere l’altro” e a “promuovere iniziative culturali volte a salvaguardare la memoria e ad eliminare ogni tipo di discriminazione e intolleranza, in tutti i luoghi in cui sia possibile farlo, ed in particolare presso il Multiplo Centro Cultura e all’interno delle scuole, convinti che, come affermava Elie Wiesel, premio Nobel per la pace ed anch’egli scampato ai lager, ‘il migliore antidoto all’odio è lo studio’”.

(2/02/2020)

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