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Pietro Tesauri

Nacque a S. Nicolò il 28 novembre 1882 e morì arcivescovo di Lanciano il 25 agosto 1945.
Dopo la sua ordinazione sacerdotale si laureò in lettere a firenze e fu insegnante nel Seminario di Reggio. Predicatore affascinante, chiaro ed efficace, fu ascoltato in molte città tra cui Modena, Milano, Piaceza, Venezia, Pesaro e Roma.
Sensibilissimo alle istanze sociali del suo momento storico in cui le lotte politiche coinvolgevano tanto spesso i principi religiosi, non risparmio nulla per combattere lealmente contro il materialismo e l'anticlericalismo imperanti; impavido sostenitore del sindacalismo cristiano, dell'amore e della collaborazione di classe, dietro le orme della Rerum Novarum. Le sue battaglie oratorie si svolsero oltre che nelle chiese, nel Consiglio Comunale di Reggio, sulle piazze, nei comizi e nei contraddittori con celebri avversari.
Nel 1921 divenne Parroco di Correggio e nel maggio 1933 Vescovo di Isernia e Venafro; successivamente fu Arcivescovo di Lanciano (1939). Egli lasciò una impronta notevole nella storia dell'Azione cattolica, della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare, contribuendo efficacemente con la sua illuminata azione a ridestare le energie cattoliche della nostra popolazione per inserirla nel vivo delle lotte per la nascita dei tempi nuovi nella democrazia e nello sviluppo della tecnica e del pensiero.
Alla memoria del Tesauri fu concessa dal Presidente della Repubblica nel 1959 la croce di guerra al valor militare e partigiano per la Resistenza.


Fonte:
Remo Davoli
"Cavriago: nell'occasione del centenario dell'unità d'Italia"
Edito dall'amministrazione comunale di Cavriago, 1960.