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Giambattista Tarasconi

Insigne letteato, nato a S. Terenziano l'8 marzo 1802 e morto a Braida il 22 luglio 1882. Di lui si conserva nell'archivio parrocchiale un volume contenente diversi lavori letterari tra cui numerosi epigrammi greci genialmente tradotti da lui in metrica latina. Insegnò lettere nel convitto di Correggio, si laureò alla Gregoriana, fu socio dell'Arcadia col nime di Silvio Nantineo. Insegnò ancora nel collegio dei Gesuiti a Reggio e nel Seminario di Marola.
Avendo egli pubblicato alcune poesie latine, esse furono così apprezzate dall'eruditi Conte Rangone Ministro della Pubblica Istruzione del Ducato Estense che costrui d'accordo col Duca Francesco IV istituì appositamente per i Tarasconi una scuola di perfezionamento agli studi letterari in Modena (1838).
Nel 1849 fu nominato Professore di Diritto Canonico all'Università di Modena, e accetto poco dopo anche di professare eloquenza e lettere greche e latine nel Liceo del Collegio dei Nobili o di S. Carlo a Modena. Fu anche Socio dell'Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Modena, Socio Onorario dell'Accademia Ecclesiastica di S. Tommaso. Leone XIII che era stato compagno di università col Tarasconi alla Scuola del P. Perrone e del P. Patrizi, elogiò le sue versioni latine con un suo Breve del 7 settembre 1879.



Fonte:
Remo Davoli
"Cavriago: nell'occasione del centenario dell'unità d'Italia"
Edito dall'amministrazione comunale di Cavriago, 1960.