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Villa Sirotti - Bruno

La villa venne costruita nel 1904 dall’Avvocato Giuseppe Sirotti, figlio di Virginia Chilloni ed Antonio Sirotti.

L’Avvocato Sirotti, rispettando i dettami dell’epoca, costruì una dimora di campagna in stile liberty, a tre piani, con affreschi, e boiserie all’interno delle sale. In particolare nel salone centrale al primo piano l’avvocato volle decorare i sopraporta con gli stemmi delle famiglie imparentate con la sua. Si riconoscono in particolare gli stemmi della famiglia Sidoli, Scapinelli e Montessori.

Durante la guerra la Villa venne occupata per due mesi dal comando tedesco, che aveva installato un’antenna radar sulla torretta, e per questo fu bombardata più volte, riportando gravi danni.

Il nonno dell’avvocato Giuseppe Bruno, ultimo proprietario insieme alla sorella della Villa, si occupò della ricostruzione, mentre è al padre dell’Avvocato che si deve la progettazione e realizzazione del giardino all’italiana in una parte del parco che circonda la villa, unendo la passione per la botanica ed il giardinaggio a quella per il mondo e l’arte classica.

E’ sempre il padre dell’Avvocato Giuseppe far progettare, negli anni ’60, all’architetto Lucci la sala della biblioteca e a trasformare la villa da residenza di campagna a dimora stabile della famiglia, funzione mantenuta fino a quando la famiglia ha deciso di mettere in vendita la villa, attualmente sede del Centro Cultura Multiplo.

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