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Home>Canali tematici>Scuola e formazione>Progetto "Educare: una questione di comunità"
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Educare una questione di comunità

“Educare: una questione di comunità” è un progetto sul senso della relazione adulti-giovani, ma anche più in generale della vita nella comunità cavriaghese, che ha preso le mosse da episodi critici, in un caso anche drammatici, che hanno coinvolto ragazzi preadolescenti e adolescenti di Cavriago.

Si tratta di un percorso che, partendo dalla consapevolezza che famiglie, associazioni ed istituzioni vivono difficoltà profonde nei rapporti tra adulti e adolescenti, rispetto alle quali non è possibile trovare risposte in solitudine, intende iniziare e portare avanti un dialogo in grado di coinvolgere tutta la comunità locale intorno al significato dell’EDUCARE, per allestire iniziative concrete e condivise dai diversi attori del territorio.

A partire da Ottobre 2012 sono stati attivati molti progetti e coinvolte tante persone, non creando un semplice insieme di attività ma uno spazio pubblico condiviso, che collega e mette in relazione diverse esperienze.

OBIETTIVI
Il progetto si propone di coinvolgere i cittadini di Cavriago, come comunità, nella realizzazione di un percorso finalizzato a comprendere ed affrontare il disagio dei giovani, adolescenti e pre adolescenti attraverso incontri, iniziative, laboratori, ecc.

LA STORIA
Tutto è nato al verificarsi di episodi di bullismo, prevaricazione, violenza e vandalismo di particolare rilevanza, di fronte ai quali molte persone hanno sentito di non poter restare indifferenti, di dover fare qualcosa per dare ai ragazzi di Cavriago, l’opportunità di superare le difficoltà e occupare il posto che spetta loro nel mondo.

Il progetto vero e proprio ha avuto inizio nell’ottobre 2012 con il coordinamento del dott. Gino Mazzoli e la realizzazione di interviste ad un centinaio di adulti che abitualmente (in modo diretto o indiretto) affrontano il tema educativo (genitori e insegnanti, allenatori e dirigenti di società sportive, catechisti ed educatori della parrocchia, rappresentanti di forze dell'ordine, operatori dei servizi sociali e sanitari, responsabili delle organizzazioni di volontariato) e ad una trentina di ragazzi delle scuole elementari e medie.

Nel marzo 2013 in un incontro pubblico molto partecipato sono stati restituiti (in forma teatrale) gli esiti delle interviste; poche settimane dopo sono stati allestiti 5 laboratori di progettazione partecipata cui hanno preso parte 70 persone appartenenti alle diverse tipologie di cittadini coinvolti nelle interviste.

I laboratori hanno poi proseguito la loro attività definendo una progettazione di dettaglio e in diversi casi attivando dei percorsi operativi.

Per monitorare tutto il processo allestito è stato istituito un gruppo di lavoro che annovera al proprio interno rappresentanti del mondo scolastico, sportivo, religioso e associativo cavriaghese, oltre ad operatori e dirigenti dei servizi e assessori. Ad oggi, i progetti attivati sono stati indubbiamente tanti e le persone coinvolte moltissime rispetto al tempo impiegato e ai costi molto contenuti. 

PERCHE’ SI TRATTA DI UN PROGETTO INNOVATIVO
Il valore aggiunto di questo progetto rispetto alle consuetudini cavriaghesi si colloca su più livelli:

I) i progetti sono un sistema, sono in rete tra loro

II) l’insieme dei progetti costituisce uno spazio pubblico, dove i vari percorsi e i loro stati di avanzamento vengono connessi, comparati, valutati, valorizzati e infine esposti periodicamente alla comunità

III) quello di “Educare” è uno spazio pubblico inclusivo, che non si preoccupa di rivendicare la paternità di progetti nati da questo alveo, ma allestisce una sorta di server che dà spazio, collega, mette in dialogo diverse esperienze, confidando nel fatto che dalla connessione delle differenze possano generarsi nuove idee, nuove energie, nuove risorse

IV) “Educare” è un luogo che privilegia il fare, ma lo utilizza come ‘scusa’ per riflettere sul senso di ciò che si fa; i reggiani, e i cavriaghesi in primis, sono persone concrete che amano giustamente “quagliare”; nulla infatti fa appassire le disponibilità all’impegno da parte dei cittadini come una lunga sequenza di incontri su filosofeggiamenti senza arrivare mai a un “dunque”. Allo stesso tempo i cambiamenti che ci attraversano chiedono a persone e organizzazioni una profonda modifica dei punti di vista consolidati, un cambiamento culturale che non è possibile senza aprire finestre riflessive. C’è di più: le persone sono sempre meno disponibili in prima battuta alla riflessione. Molte ansie le pressano e non c’è un’immediata disponibilità a mettersi in gioco. Si chiede di fare, di concretizzare.

“Educare: una questione di comunità” ha attivato una dinamica che va ben oltre i temi educativi e potenzialmente può intercettare tutti i problemi della vita di questa comunità. Perché è la comunità la proprietaria di questo progetto, nel suo senso più ampio, ossia:

Comunità = società civile + istituzioni

un mix che ha funzionato e tuttora funziona.

PERSONE COINVOLTE
Le persone coinvolte sono molteplici: genitori, insegnanti, educatori, nonni, volontari delle associazioni e della parrocchia, operatori del comune e di altre istituzioni, allenatori delle società sportive cavriaghesi, ragazzi delle scuole superiori, italiani e stranieri, giovani e meno giovani.

Più di 300 persone in questi anni sono state coinvolte in questo progetto.

“Educare” è un progetto che esiste grazie alla voglia delle persone di occuparsi delle nuove generazioni e quindi nasce dal basso. Ci si riunisce spesso per discutere delle iniziative dare realizzare, progettare e cercare modi e risorse per dare concretezza alle idee che nascono all’interno della comunità per la comunità.

ALCUNI DEI PROGETTI REALIZZATI

  • Gancio originale: giovani delle scuole superiori, supervisionati da uno psicologo, accompagnano ragazzi delle medie e delle elementari nel fare i compiti al pomeriggio. L’iniziativa si svolge presso l’Istituto comprensivo.
  • Teatro delle emozioni: i ragazzi delle medie possono fare esperienza di teatro dell’oppresso per imparare a comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri. L’iniziativa si svolge presso l’Istituto comprensivo.
  • Progetto “Battini”: l’iniziativa si svolge presso l’Istituto comprensivo e ha avuto come tema portante quello della legalità.
  • Cantieri sportivi: laboratori sulle discipline sportive tradizionali e sport da strada, per avvicinare i giovani non inseriti in contesti sportivi più strutturati attraverso la pratica motoria sia in luoghi formali che informali e aperti.
  • Gruppo di auto aiuto genitori: a partire dall’esperienza del più noto progetto Itaca, i genitori cavriaghesi si riuniscono periodicamente per riflettere insieme, con l’aiuto di una psicologa, sul sulla relazione genitori e figli.
  • Cinema delle emozioni: periodicamente ci si ritrova per la visione di un film che tratta di temi attinenti alla genitorialità e, con l’aiuto di facilitatori, ci si confronta con quanto visto.
  • Gruppo donne BAUBO’: il gruppo si riunisce periodicamente e, con l’aiuto di una psicologa, lavora sul tema dell’autostima e della genitorialità.
  • Laboratorio di falegnameria: grazie ad esperti volontari, l’arte della falegnameria è entrata nelle nostre scuole con il coinvolgimento dei ragazzi. L’iniziativa si svolge presso l’Istituto comprensivo.
  • Iniziative presso il centro culturale sul tema dell’intercultura (letture di fiabe di paesi lontani rivolte alle scuole elementari).
  • Iniziative per riflettere sul tema del fare comunità: si sono svolte attraverso la figura di Madleine Delbrel, in modo itinerante in diversi luoghi del Paese.
  • Corsi di cucina etnica: rivolti a tutti coloro che voglio incontrare, conoscere e dialogare con altre culture e condotti da donne straniere residenti nel Comune.

RISORSE ECONOMICHE

Il progetto è in parte sostenuto dal Comune e in parte auto-finanziato grazie ad un’intesa attività di raccolta fondi per la partecipazione alle varie iniziative (es: corso di cucina etnica, cinema delle emozioni, ecc.), nonché grazie al contributo di tanti volontari e di attività produttive del territorio particolarmente sensibili.

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