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Lasciati andare

Da venerdì 14 aprile al Novecento

di Francesco Amato
con Toni Servillo, Carla Signoris, Luca Marinelli

Genere: Film
Durata: 102

Regia: Francesco Amato.
Sceneggiatura: Francesco Bruni.
Fotografia: Vladan Redovic.
Montaggio: Luigi Mearelli.
Scenografia: Emita Frigato.
Musiche: Andrea Fazzi.
Costumi: Mariano Tufano.
Interpreti: Toni Servillo, Veronica Echegui, Carla Signoris, Luca Marinelli, Pietro Sermonti, Carlo De Ruggeri, Valentina Carnelutti, Giulio Beranek, Vincenzo Nernolato, Odette Adado, Pietro Sermonti.
Produttori: Riccardo Tozzi, Marco Chimenez, Giovanni Stabilini.
Distribuzione: O1 Distribution.
Origine: Italia, 2017.

Siamo abituati, da qualche anno a questa parte, ad un Tony Servillo diverso, più sofisticato, più personaggio particolare, quasi unico ma questo film sulla coesistenza della psicoanalisi con la cura del corpo, evidenzia un nuovo Servillo, un personaggio al limite del drammatico e del comico, proprio un grande attore.

Elia Venezia è uno psicanalista che gli anni di professione hanno reso apatico, insensibile alle altrui emozioni e, perché no,  anche alle sue personali sempre che egli non venga aggredito nel suo intimo, nel qual caso si veste di umorismo arguto e piccante, certamente impietoso e dissacrante; fino a quando, dopo essersi formalmente separato dalla moglie ma vivendole accanto nell’ex casa coniugale divisa a metà, ha bisogno di limitare i suoi eccessi di gola per evitare i danni della glicemia.

Non incline a frequentare palestre ci prova comunque ma per una serie di cause finisce con il ritrovarsi nelle mani di una personal trainer quanto meno eccentrica, sotto certi aspetti invadente, un po’ oca ma non quanto lasci immaginare e qui il nostro psicanalista cambia completamente di personalità al punto di rientrare nella classica formula del tutto è bene quel che finisce bene.

La coppia non coppia che si viene a formare tra la personal trainer e lo psicanalista riesce a movimentare per un’ora e quaranta minuti uno spettacolo i cui termini variano dal comico al drammatico, dal simpatico all’avvincente, esponendo una galleria di personaggi che presi singolarmente sono individuabili come macchiette particolari ma che nell’insieme contribuiscono a dar vita ad una storia simpaticamente thriller, con finali a sorpresa e con la composizione di tutte le storie che corrono tra loro parallele fino ad incontrarsi in una convergenza di schetch tutti basati sulla eccentricità della personal trainer interpretata dalla bella e frizzante Veronica Echegui.

Molto ben indovinato il personaggio ed il ruolo della moglie pseudo separata dello psicanalista Elia Venezia, una bella e brava Carla Signoris alla quale ogni volta che appare può attribuirsi un valore in più alla sua già prestigiosa carriera.

Ma il personaggio più indovinato, tra tutti, ci è sembrato Ettore, un galeotto balbuziente, ladro di professione a sua volta incantato dalla personal trainer che in effetti viene prospettata come una divoratrice di uomini, che è interpretato dal bravissimo e simpaticissimo Luca Marinelli: una macchietta azzeccata e pregnante, molto significativa.

Affiancano la nutrita serie di protagonisti  Pietro Sermonti       (un istruttore di palestra sorvegliatissimo dalla gelosa moglie), Carlo De Ruggieri, Valentina Carnelutti ed altri che fanno da ottimo contorno a tutta la storia, una bella narrazione ben diretta dal solito e bravo Francesco Amato.